Articolo sui dati dell’istituto tedesco di statistica

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Articolo sui dati dell’istituto tedesco di statistica

Dicembre 18, 2022 Approfondimenti 0

In questo articolo vengono riportati i dati dell’istituto tedesco di statistica relativamente alle morti rapportate alle vaccinazioni antiCovid19 nel 2021 e se ne ricava un confronto con le morti attribuite a reazioni avverse ai vaccini nel periodo dal 2003 al 2020, nonché il tasso per 100.000 persone vaccinate o per 100.000 dosi di vaccino inoculate (si badi che 100.000 dosi non riguardano necessariamente 100.000 persone perché una persona può fare più di una dose ovviamente). Come si può vedere dalla prima figura nel periodo 2003-2020 solo nel 2009 c’è stato un picco di 10 decessi rapportato al vaccino contro l’influenza cosiddetta suina, contro i 460 decessi del 2021, quindi(Fig.2) a fronte di 39 decessi in 18 anni se ne sono avuti 460 in un solo anno. Tutto questo al netto della riconosciuta sotto segnalazione delle reazioni avverse che è stimata mediamente ad almeno 100 volte, il che significa che bisogna moltiplicare per 100 i dati stessi. In ogni caso considerato che i vaccinati erano stati circa 60 milioni il tasso di mortalità età di 0,76per 100.000 ossia 1 ogni 131.000 persone ovvero considerate le dosi (153 milioni circa) 1 ogni 335.000 dosi e considerato tre dosi per ciclo 1 decesso ogni 112.000 vaccinati completi). Questi dati già da soli risultano essere di moltissimo superiori a quelli riportati per sottolineare la sicurezza di tali prodotti che erano di 1 decesso ogni milione di vaccinati e sono fortemente sottostimati per i motivi di sottovalutazione dei sistemi passivi di segnalazione. Basti pensare che sempre in Germania dall’inizio della vaccinazione anticovid ci sono state oltre 32.000 morti improvvise in eccesso rispetto agli anni precedenti (come si vede nella terza figura). Se di queste morti se ne possono attribuire un certo numero alla somministrazione dei vaccini è chiaro che i dati diventano ancora più preoccupanti. E parliamo soltanto di decessi e non di altri effetti gravi e invalidanti. Alla luce di tali dati e dell’efficacia limitata di tali prodotti, il principio di precauzione imporrebbe una revisione delle indicazioni e delle raccomandazioni all’uso su larga scala di tali prodotti.

https://www.sabinopaciolla.com/il-governo-tedesco-conferma-460-decessi-da-vaccino-per-il-2021/

MINO CORNIOLA, Presidente Associazione Arbitrium

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